“Abbasso la miseria!” in televisione

Martedì, 5 novembre 2013
su SKY CINEMA CLASSICS
alle ore 6.00

andrà in onda il film:

[ITALIA, 1945, COMMEDIA, DURATA 90']
REGIA DI GENNARO RIGHELLI
CON ANNA MAGNANI, NINO BESOZZI, VIRGILIO RIENTO, LAURO GAZZOLO, digital box singapore, ANDROID BOX SINGAPORE
Giovanni Strasselli fa la borsa nera, ma non ha molta fortuna a causa del suo cuore d’oro che gli impedisce di taglieggiare i clienti, tutti poveracci, con prezzi esorbitanti. Ha il cuore così tenero che un giorno finisce addirittura per portarsi a casa un ragazzino abbandonato. Anche sua moglie Nannina che all’inizio non è entusiasta, alla fine si affeziona al ragazzo che troverà il modo di ricambiarli.

“L’onorevole Angelina” in televisione

Mercoledì, 6 novembre 2013
su SKY CINEMA CLASSICS
alle ore 13.05

andrà in onda il film:

[ITALIA, 1947, COMMEDIA, DURATA 82']
REGIA DI LUIGI ZAMPA
CON ANNA MAGNANI, AVE NINCHI, NANDO BRUNO, ERNESTO ALMIRANTE
Angelina Bianchi (Anna Magnani) è una capopopolo. Quando c’è qualcosa che non va nel suo quartiere è sempre lei in prima fila. Alla fine la convincono anche a buttarsi in politica, ma va a finire male.

“Mamma Roma” in televisione

Lunedì, 4 novembre 2013
su IRIS alle ore 9.35 andrà in onda il film:

MAMMA ROMA
[ITALIA, 1962, DRAMMATICO, DURATA 114']
REGIA DI PIER PAOLO PASOLINI
CON ANNA MAGNANI, ETTORE GAROFALO, FRANCO CITTI, SILVANA CORSINI
Mamma Roma è una prostituta che decide di cambiare vita. Si riprende il figlio, affidato a una famiglia che abita in provincia, e va ad abitare con lui in una borgata della capitale. Ma il ragazzo si mette nei guai e finisce in prigione.

40 anni dopo la Magnani è più viva che mai! – il ricordo di Aldo Fabrizi

<< Ce ne andiamo tutti. Prima o poi, con il passare del tempo, ce ne andiamo tutti. È finita l’epoca del matusalemme. Tu mi dirai: ma Anna Magnani era malata. È vero. Ma è vero anche che questi mali scappano fuori man mano che ci avviciniamo al capolinea … è il destino. È brutto, è doloroso, ma è così >>.

Aldo Fabrizi, attore romano de Roma. Per molti, accostare il suo nome a quello della Magnani è come chiudere in un breve cerchio tutto il mondo dello spettacolo romano, almeno dello spettacolo romano quale è oggi. Aldo e Nannarella rappresentano quasi una sintesi di certi atteggiamenti, di certi impulsi (direi: di certi istinti) genuinamente popolari, popolareschi.

<< Me la ricordo nel primo film nel quale la volli vicino a me, in Campo de’ Fiori – dice Fabrizi – e poi ne L’ultima carrozzella. Era di una freschezza indescrivibile. Poi, in Roma città aperta: lì ebbe la prima parte drammatica, e da allora cominciò il suo cammino di grande attrice. Adesso che non c’è più, anche a me verrebbero alla mente e alle labbra i soliti giudizi. Diecimila episodi, racconteranno su di lei: ed a me è difficile isolarne uno, uno soltanto, che però possa sintetizzare qualcosa. E, poi, non mi piace fare l’apologia di quelli che se ne sono andati. In un momento tanto doloroso non posso pensare ad altro che alla sua morte fisica, alla sua scomparsa, al fatto che non la vedremo più >>.

Aldo e Nannarella, così << romani >>, e così vicini per tanti aspetti, non si vedevano molto spesso. Non s’incontravano che in certe occasioni ufficiali. Aldo Fabrizi ricorda: << Del lavoro in comune ho pochi frammenti nella memoria. Quei primi film, pochissime scene in cui abbiamo lavorato insieme in Roma città aperta: quando io la raccolgo, caduta a terra, morta, mentre il camion che porta via il suo uomo si allontana… E’ vero, non ci vedevamo spesso nella vita. Strano? Mbe’, io sono un po’ orso, me ne sto a casa, non faccio inviti – tranne qualche amico per mangiare insieme un boccone – e difficilmente ne accetto. Quando ci si vede, allora, fra attori, se non alle feste o alle premiazioni? Ecco, adesso mi ricordo quando fummo premiati – ma eravamo nel lontano 1949 – dall’Associazione dei Cavalieri di Colombo. Ad Anna ed a me venne conferita una medaglia d’oro per la cinematografia mondiale. Furono premiati in altri settori illustri personaggi, anche un Premio Nobel. Ecco, vedi, questa è la fotografia: io l’abbraccio dopo la premiazione. Perché ogni volta che ci incontravano ci baciavamo. A Parigi, per la prima di Vulcano e altre volte. Tranne questi incontri, non ci vedevamo quasi mai. E ci telefonavamo raramente: è vero, io sono proprio un orso >>.

Aldo Fabrizi scava nei ricordi e, con le mani, fra tante fotografie che riempiono album, buste, pacchi, alla ricerca di una foto, di << quella >> foto: << Ce la facemmo in piazza Cairoli. Giravamo Campo de’ Fiori, ma quel giorno avevamo finito. Trovammo un fotografo ambulante nei giardinetti. Sì, quelli col cassettone, la pompetta e il panno nero sulla testa. Ci fotografammo come fossimo stati due sposi veri, lei con un mazzetto di fiori, io con i guanti in mano. E il fotografo non ci riconobbe, ma ci sorrideva perché credeva che fossimo proprio due sposini. A quei tempi, anche se si faceva del cinema, era difficile diventare dei divi >>.

Dopo queste prime esperienze, non avete mai più lavorato insieme? << No. Una volta mi chiese se volevo fare la parte del padre in Pigmalione che lei aveva intenzione di mettere su in teatro. Io, purtroppo, avevo già degli impegni con il cinema e dovetti dire di no. Anche non molto tempo fa, qualcuno, ma non mi ricordo chi, mi offrì l’occasione di lavorare con lei in televisione. Dissi: fatemi leggere il copione. Non ho saputo più niente. Sarebbe stata l’ultima occasione per recitare insieme. Così, poche ore fa, me la sono rivista, lei, Nannarella, in quei film dove io probabilmente avrei avuto il ruolo di Carotenuto. Mbe’, lo dico sinceramente: chissà se sarei stato altrettanto bravo? >>.

Insisto: ma perché vi vedevate tanto poco? Perché, tra voi due, attori, e romani, dovevano esserci soltanto dei motivi ufficlai per incontrarsi: il lavoro, una festa, un premio? Aldo Fabrizi ci pensa, borbotta qualcosa: << Io sono rimasto diverso. Te l’ho detto, me ne sto a casa, ho sempre vissuto e vivo in un altro mondo. Sai perché non sono andato in clinica a vederla, dopo morta? Perché mi avrebbe fatto male. Come ‘na cortellata, con la ferita che rimane aperta. So’ fatto così … Non potevo fa’ altro, e ieri sera, prima de addormentamme, ho detto un Requiem anche pe’ lei, oltre che pe’ mamma >>

(Aldo Fabrizi)

Omaggio al NapoliFilmFestival

NapoliFilmFestival – XV Edizione
Giovedì 26 settembre

I volti del cinema italiano | Omaggio ad Anna Magnani presso Institut Français di Napoli

In collaborazione con Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia.

Proiezioni:
h 17,30 – “L’onorevole Angelina”
h 18,45 - Intervento di Valerio Caprara
h 19,00 - “Bellissima”
h 21,00 - “La rosa tatuata” [The Rose Tattoo]

Institut Français de Naples (IFN) via Francesco Crispi, 86 Ingresso libero

L’ingresso è consentito fino ad esaurimento posti in sala Non si risponde di variazioni dovute a cause di forza maggiore.

Domenica 6 ottobre, h 18,30, presso il Cinema Metropolitan, via Chiaia, 149 (Napoli), “Donne nel mito Anna Magnani a Hollywood” di Marco Spagnoli (Ita, 2013, 40’) Documentario prodotto da Diva Universal (Sky). Ingresso gratuito.

26 settembre su Sky Cinema Classics

Sky Cinema Classics, in occasione del 40° anniversario dalla scomparsa, il 26 settembre 2013, omaggia Anna Magnani con una programmazione speciale:

 

 

 

ore 10.30 – “Pelle di serpente” (The Fugitive Kind, USA, 1959, Drammatico, durata 119′)
ore 12.30 – “Abbasso la miseria!” (1945, Commedia, durata 90′)
ore 13.55 – “Abbasso la ricchezza!” (1946, Commedia, durata 93′)
ore 15.30 – “Made in Italy” (Italia/Francia, 1965, Commedia, durata 132′)
ore 17.45 – “Molti sogni per le strade” (1948, Commedia, durata 90′)
ore 19.20 – “L’onorevole Angelina” (1947, Commedia, durata 82′)
ore 21.00 – “Mamma Roma” (1962, Drammatico, durata 114′)
ore 22.50 – “Il bandito” (1946, Drammatico, durata 87′)